Analisi nazionale dei rischi CES 2025 – Settore Società
Pandemie, grandi movimenti migratori, tensioni sociali o attacchi terroristici possono cambiare profondamente la vita in Svizzera. L’analisi nazionale dei rischi «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera 2025» (CES) illustra perché i pericoli sociali riguardano tutti noi e per quali motivi la prevenzione, la coesione e la fiducia sono fondamentali per superare insieme le crisi.
I pericoli sociali interessano la nostra quotidianità
I pericoli sociali sono spesso meno presenti nella coscienza collettiva rispetto a quelli naturali o ai guasti tecnici, ma gli effetti che sortiscono hanno ripercussioni profonde sulla quotidianità della popolazione. La CES 2025 analizza scenari come quello della pandemia, dell’afflusso in massa di persone in cerca di protezione, dei disordini o di attentati con mezzi diversi, ed evidenzia che essi possono compromettere in modo significativo la convivenza, la sicurezza dell’approvvigionamento e la fiducia nelle istituzioni statali (cfr. figura 1). Spesso tali crisi si sviluppano in modo improvviso e si intensificano a causa di interazioni reciproche.
Non è possibile prevenire completamente i rischi sociali, ma le loro conseguenze possono essere notevolmente ridotte. Autorità ben preparate, competenze chiare e procedure di crisi collaudate sono importanti tanto quanto una popolazione informata. Chi sa dove trovare informazioni affidabili ed è disposto ad assumersi responsabilità e a collaborare con gli altri in situazioni difficili, fornisce un contributo importante alla gestione delle crisi.

Imparare dalle crisi del passato
La pandemia di COVID-19 ha evidenziato quanto i rischi sociali possano influenzare la vita quotidiana, dalla salute all’economia, dall’istruzione al lavoro, fino ai contatti sociali e al benessere psicologico. La CES 2025 mostra che in futuro potrebbero verificarsi situazioni con un carico di stress analogo, in particolare se molte persone dovessero necessitare di assistenza simultaneamente e le autorità, il settore sanitario e i servizi sociali raggiungessero i loro limiti. In un simile contesto la fiducia è fondamentale: l’incertezza, la paura o le informazioni contraddittorie possono indebolire la coesione sociale, motivo per cui una comunicazione trasparente, processi decisionali chiari, solidarietà, rispetto reciproco e impegno della popolazione sono requisiti fondamentali per una società stabile.
Le tensioni geopolitiche come fonte di nuove minacce
La guerra in Ucraina ha dimostrato quanto rapidamente possa cambiare la situazione della sicurezza in Europa: l’attacco da parte della Russia segna una svolta ed evidenzia che oggi i conflitti non vengono condotti solo con mezzi militari, bensì anche tramite cyberattacchi, disinformazione, pressione economica e influenza politica. Ciò interessa anche la Svizzera, che, essendo un Paese fortemente interconnesso, con molte organizzazioni internazionali e numerose infrastrutture critiche rilevanti anche per l’estero, è vulnerabile e può subire le conseguenze dirette delle crisi geopolitiche, come dimostrano l’aumento dei prezzi dell’energia, l’inflazione o i flussi migratori.
In tale contesto è aumentata anche la portata di un ipotetico attacco armato alla Svizzera, la quale rafforza di conseguenza la sua capacità di difesa e la protezione della sua popolazione. Queste misure non concernono solo il rafforzamento dell’esercito, ma anche delle capacità di protezione della popolazione e il miglioramento della collaborazione tra autorità, organizzazioni d’intervento e altri attori. Lo scenario di un conflitto armato descritto nella CES 2025 mostra come attacchi ibridi, fino all’uso della forza militare, potrebbero compromettere gravemente l’approvvigionamento, la sicurezza e la vita quotidiana (cfr. figura 2). Non serve da previsione, bensì a sensibilizzare e aiutare a preparare meglio la Svizzera a possibili crisi.

Conclusione: CES 2025 come base comune
L’analisi nazionale dei rischi CES 2025 serve alla Confederazione, ai cantoni e ai comuni per identificare meglio i potenziali pericoli e prepararsi ad affrontarli. Tuttavia, per una Svizzera resiliente non basta l’intervento delle autorità e degli uffici specializzati, ma serve il contributo di ogni singolo individuo: chi si informa, si prepara e supporta gli altri in situazioni difficili rafforza la sicurezza di tutti; la coesione, l’aiuto reciproco e la fiducia sono particolarmente importanti in tempi di crisi e, se tutti collaborano, la Svizzera può diventare complessivamente più resiliente e affrontare meglio i rischi sociali.
Qui si trovano maggiori informazioni su come ognuno di noi può prepararsi ai pericoli.


