Droni nella protezione della popolazione: una rivoluzione tecnologica per una maggiore sicurezza ed efficienza
Il rapido sviluppo degli aeromobili senza pilota, in breve droni, ha influenzato fortemente la protezione della popolazione negli ultimi anni e ha aperto un ampio ventaglio di nuove applicazioni. Questi aiutanti volanti forniscono un prezioso supporto nella gestione di catastrofi naturali, nelle operazioni di ricerca e salvataggio e per molte altre sfide. Al contempo, pongono le autorità e le forze d’intervento di fronte a nuovi interrogativi tecnici, legali ed etici a cui si deve dare una risposta.
Numerosi scenari d’intervento in Svizzera e nel mondo
Le aree d’applicazione dei droni nella protezione della popolazione sono numerose come i pericoli stessi. In Svizzera, la Guardia aerea svizzera di soccorso (Rega) ha lanciato un progetto pionieristico con i droni. Ha sviluppato un drone speciale che può essere impiegato anche in condizioni di scarsa visibilità e di notte. È dotato di una termocamera e di un sensore radio per localizzare i dispersi sul terreno alpino [1]. L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) sta esaminando l’uso dei droni nelle regioni di montagna. Una delle priorità è quella di fornire supporto in caso di incidenti causati da valanghe, dove i droni possono essere impiegati per localizzare in modo rapido ed efficiente eventuali persone sepolte sotto la neve [3]. I droni vengono utilizzati per la protezione della popolazione anche nei Cantoni. Sebbene gli scenari d’impiego possano variare da un Cantone all’altro, le applicazioni tipiche comprendono la ricognizione in caso di grossi incendi, il monitoraggio di pericoli naturali come frane e valanghe o il supporto durante grandi eventi [2].
Ci sono esempi straordinari anche a livello internazionale. La Croce rossa internazionale (CICR) utilizza con successo la tecnologia dei droni per la ricerca dei dispersi nelle zone di crisi [4]. Ad Haiti, i droni sono stati impiegati dopo il devastante terremoto del 2021 per mappare in modo rapido ed efficiente i danni subiti dalle infrastrutture e per coordinare la distribuzione dei beni di prima necessità.
Innovazioni e sfide tecniche
Il rapido sviluppo tecnologico amplia continuamente il ventaglio delle applicazioni dei droni. I progressi della tecnologia delle batterie promettono tempi di volo nettamente più lunghi. L’integrazione della tecnologia 5G consente una trasmissione dei dati ancora più veloce e stabile. Una delle maggiori sfide risiede nel trattamento e nell’interpretazione delle enormi quantità di dati generati dai droni. Le telecamere ad alta risoluzione e vari sensori generano terabyte di dati in pochissimo tempo. Gli esperti si affidano sempre più al cloud computing e alle analisi dei big data per gestire questa marea di informazioni e trarne insegnamenti significativi. L’azienda svizzera Pix4D, leader nella fornitura di soluzioni software per la fotogrammetria, sviluppa tecnologie avanzate per creare mappe 3D dettagliate a partire dalle immagini riprese dai droni [5].
Quadro giuridico e protezione dei dati
La crescente diffusione dei droni esige un adeguamento del quadro normativo. L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), competente per la regolamentazione dell’uso dei droni in Svizzera, sta elaborando norme specifiche per l’impiego nell’ambiente alpino [2]. Queste norme devono tenere conto delle sfide particolari poste dalle condizioni meteorologiche estreme, dalla topografia complessa e dalle limitate possibilità di comunicazione in montagna.
La protezione dei dati riveste un ruolo centrale. La legge federale sulla protezione dei dati (LPD) disciplina il trattamento dei dati personali in Svizzera. Per l’impiego dei droni nella protezione della popolazione valgono disposizioni speciali, che richiedono un giusto equilibrio tra l’interesse pubblico e la protezione della privacy. Misure tecniche, quali la crittografia della trasmissione dei dati e l’anonimizzazione dei dati delle immagini attraverso la pixelatura automatica di volti e targhe, sono ormai standard.
Interazione uomo-macchina e formazione
Nonostante tutti i progressi tecnologici, l’uomo rimane un fattore centrale nell’uso dei droni. Una collaborazione efficace tra piloti umani e sistemi autonomi è decisiva per il successo degli impieghi. I ricercatori stanno lavorando a interfacce uomo-macchina avanzate, che consentano agli operatori di pilotare i sistemi di droni in modo intuitivo e di utilizzare efficientemente i dati raccolti.
Con la crescente diffusione dei droni, aumenta anche la necessità di piloti e operatori qualificati. In Svizzera, diverse istituzioni offrono programmi di formazione speciali. Oltre alle lezioni di pilotaggio, questi programmi comprendono anche aspetti giuridici e considerazioni tattiche e d’impiego.
Accettazione sociale e comunicazione
Un fattore spesso trascurato, ma decisivo per il successo dell’uso dei droni nella protezione della popolazione, è l’accettazione sociale. Le preoccupazioni per la privacy e la sicurezza potrebbero infatti portare a una resistenza da parte della popolazione. Per evitare ciò, è fondamentale una comunicazione trasparente sullo scopo e sui vantaggi dell’uso dei droni.
Collaborazione e norme internazionali
Lo sviluppo e l’impiego dei droni nella protezione della popolazione richiede anche una stretta collaborazione internazionale. La Svizzera svolge un ruolo attivo in questo ambito. Partecipa, ad esempio, ai progetti di ricerca dell’UE volti a sviluppare standard europei unitari per l’uso sicuro dei droni [6].
L’importanza delle norme e degli standard internazionali per l’interoperabilità dei sistemi di droni cresce continuamente. Organizzazioni, come ad esempio l’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO), stanno lavorando a standard globali per i droni, che vanno dalla terminologia, alle specifiche tecniche fino alle procedure operative. Queste norme sono fondamentali per agevolare gli impieghi transfrontalieri e garantire la compatibilità dei differenti sistemi.
Anche durante gli impieghi transfrontalieri, ad esempio in caso di catastrofi naturali nelle Alpi, è essenziale uno stretto coordinamento con i Paesi limitrofi.
Aspetti ecologici e impatto ambientale
L’impatto ambientale dei droni è un aspetto sempre più importante. Sebbene i droni a propulsione elettrica siano nettamente più ecologici rispetto agli aeromobili con pilota, emergono preoccupazioni riguardo all’inquinamento acustico e al potenziale disturbo della fauna. I ricercatori stanno lavorando a sistemi di propulsione e procedure di volo più silenziosi per ridurre al minimo questi effetti.
Un altro aspetto ambientale è lo smaltimento delle batterie. Le batterie ai polimeri di litio utilizzate nei droni rappresentano un potenziale impatto ambientale e richiedono processi di riciclaggio speciali. L’industria dei droni sta lavorando a soluzioni di batterie più ecologiche e a concetti di riciclaggio perfezionati.
Conclusione
I droni hanno il potenziale per migliorare radicalmente la protezione della popolazione. La loro capacità di fornire informazioni in modo rapido e accurato, creare reti di comunicazione e trasportare beni di prima necessità, li rende uno strumento indispensabile per le squadre di soccorso. L’integrazione di questa tecnologia nelle strutture e nei processi esistenti costituisce una sfida, ma offre anche l’opportunità di aumentare significativamente l’efficacia della protezione della popolazione.
Il futuro dell’uso dei droni dipenderà non solo dai progressi tecnologici, ma anche dal superamento di sfide legali, etiche e sociali. Solo attraverso un approccio olistico, che combina l’innovazione tecnica con un uso responsabile e un’ampia accettazione sociale, potremo sfruttare appieno il potenziale di questa promettente tecnologia e rafforzare continuamente la protezione della popolazione.
Le esperienze della Svizzera e di altri Paesi, così come gli sforzi delle organizzazioni internazionali, dimostrano che i droni possono diventare uno strumento indispensabile per gli aiuti umanitari e la protezione contro le catastrofi. Spetta quindi a noi sviluppare questa tecnologia in modo responsabile e utilizzarla a beneficio della società. Con questo approccio proattivo, possiamo attrezzarci per le sfide del futuro e portare la protezione della popolazione a un nuovo livello.
Fonti
[1] Rega. (2023). Rega drone | Swiss Air-Rescue Rega
[2] Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). www.bazl.admin.ch
[3] Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). www.wsl.ch. Drohne Lawine Rettung Schnee Berge | Schweizer Illustrierte (schweizer-illustrierte.ch)
[4] International Committee of the Red Cross (ICRC). www.icrc.org
[5] Pix4D. Sito web ufficiale. www.pix4d.com
[6] Commissione europea. www.ec.europa.eu
Leggete l’articolo completo sulla rivista dell’UFPP qui.
Immagine: Addestramento di una squadra droni della protezione civile. L’OPC del Canton Appenzello Esterno è una delle prime organizzazioni di protezione civile della Svizzera a disporre di una simile squadra. I droni consentono di effettuare ricognizioni dall’alto. (Foto: Keystone / Gian Ehrenzeller).


