21 dicembre 2016

Alertswiss sarà completata con funzione d’allarme e informazione in caso d’evento

Nel mese di febbraio del 2015, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha lanciato il progetto Alertswiss in collaborazione con i partner. L’obiettivo è quello di migliorare l’informazione alla popolazione e la protezione personale in vista di catastrofi e situazioni d’emergenza. Negli ultimi due anni, gli specialisti dell’UFPP hanno concepito la seconda generazione di Alertswiss in collaborazione con i rappresentanti dei cantoni. Ciò significa che in futuro i comunicati d’allerta, gli allarmi e le informazioni su un evento saranno diffusi tramite un insieme ben congeniato di canali diversi. In un primo passo, ai mezzi d’allarme e d’informazione attuali (sirene e radio) si aggiungono un’app e un sito Alertswiss. Altri canali potranno essere aggiunti in modo flessibile.

Strategia multicanale

Considerati i rapidi progressi nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e alle mutate abitudini di fruizione dei media, l’allarme tramite sirene con informazioni trasmesse via radio non è più sufficiente per raggiungere rapidamente l’intera popolazione in caso d’emergenza e per diffondere le istruzioni di comportamento più importanti. Inoltre, le tecnologie possono rapidamente essere soppiantate da nuove tecnologie o passare di moda. Per questo motivo l’UFPP persegue una strategia multicanale. L’obiettivo di questa strategia consiste nel diffondere l’allarme e le informazioni concernenti l’evento simultaneamente tramite canali diversi per raggiungere la popolazione attraverso quei media che sta consumando in quel momento. In un primo passo l’allarme e le informazioni sugli eventi saranno trasmessi anche via smartphone e Internet. A tal fine saranno ulteriormente sviluppati l’app e il sito di Alertswiss. In futuro, a questi si aggiungeranno altri canali per formare un insieme ottimale di canali di diffusione. Ciò significa che in futuro l’allarme e le informazioni in merito all’evento, oltre che tramite sirene, radio, app e sito web saranno diffusi anche tramite altri canali come ad esempio schermi in luoghi pubblici o portali web di giornali.

Il grafico mostra come sarà organizzata in futuro la diffusione dell’allarme e delle informazioni su un evento. A sinistra sono elencati i sistemi che possono essere allacciati al sistema centrale, rappresentato al centro. A destra sono elencati i vari canali di diffusione.
Le informazioni vengono elaborate e diffuse grazie al sistema centrale Polyalert, in dotazione presso tutte le centrali operative delle polizie cantonali. Questo sistema permette di redigere e trasmettere i comunicati, come pure di diffondere l’allarme. Per la diffusione sono disponibili sia i canali classici come la radio e le sirene, sia nuovi canali come l’app e il sito web di Alertswiss. Il sistema lavora con interfacce aperte e può quindi essere completato in modo flessibile e modulare. Presso le interfacce attorno al sistema centrale viene impiegato il Common-Alerting-Protocol (CAP), un sistema già impiegato con successo per dare l’allarme alla popolazione in altri Paesi.

Ulteriore sviluppo di Alertswiss

Il prossimo passo verso la strategia multicanale consiste in primo luogo nello sviluppo ulteriore dei canali Alertswiss: l’app e il sito Internet offrono sia una panoramica, sia una lettura dettagliata dei comunicati sull’evento, di cui gli utenti possono usufruire a piacimento. Con l’app, l’utente può inoltre ricevere informazioni, comunicati d’allerta o d’allarme tramite funzione push, per cantoni scelti o per il cantone in cui si trova al momento. Ciò permette di guadagnare minuti preziosi in caso d’evento. Il sistema abbatte inoltre le barriere con cui finora erano confrontate le persone con problemi d’udito. L’obiettivo dell’UFPP consiste nel trasmettere più rapidamente le informazioni dopo un evento e avvicinarsi alle abitudini mediatiche della popolazione.

L’immagine mostra uno smartphone e un computer con il logo di Alertswiss sullo schermo.
In futuro, i canali di Alertswiss saranno utilizzati anche per informare la popolazione in modo più rapido, flessibile e completo in caso d’evento e avvicinare così l’allarme e l’informazione in caso d’evento alle nuove abitudini mediatiche dei cittadini.

Tecnologie complementari

50 anni fa, la popolazione veniva informata tramite un unico canale radio (Radio Monteceneri in Ticino), con la certezza che sarebbe stata raggiunta dall’informazione. Con la diversificazione e l’individualizzazione attuale, affidarsi ad un’unica emittente radiofonica per raggiungere l’intera popolazione non è più realistico. La prevista strategia multicanale permetterà di compensare gli svantaggi e i punti deboli dei singoli canali con altri canali o tecnologie. L’obiettivo non è più quello di rendere disponibili le informazioni su un solo canale per un numero possibilmente elevato di persone in qualsiasi situazione (strategia monocanale), ma di offrire le informazioni in modo ridondante su un numero possibilmente elevato di canali (strategia multicanale). Ciò nonostante l’UFPP ha operato una scelta oculata delle tecnologie atte alla diffusione ottimale dell’allarme e delle informazioni su smartphone.

Allo scopo di chiarire l’idoneità delle diverse tecnologie potenzialmente utilizzabili, l’UFPP ha commissionato una perizia tecnica alla scuola tecnica superiore di Rapperswil. Lo studio ha evidenziato l’utilità di puntare sulle app per smartphone. Potendo ricorrere anche alle app di terzi (come ad esempio MeteoSvizzera), si raggiunge una diffusione capillare garantendo al contempo un rapporto costi-benefici ottimale. Inoltre, in un’era di rapida evoluzione tecnologica, le app soddisfano anche l’esigenza di essere facilmente adattabili a nuovi sistemi operativi, e forniscono quindi una certa garanzia di longevità. Le tendenze nell’uso delle reti mobili mostrano chiaramente che il futuro della comunicazione appartiene ai canali in grado di elaborare quantità di dati sempre maggiori in tempi sempre più brevi, ossia servizi sempre più utilizzati come iMessage, WhatsApp, Viber, Threema ecc. Sono infatti sempre meno numerose le persone che scrivono un classico SMS.

Complemento all’allarme tramite sirene
Nonostante l’avvento di Internet, l’allarme e le informazioni su un evento vengono ancora diffusi tramite i canali classici, ossia la radio e le sirene. Con lo sviluppo previsto questi canali non verranno soppressi, ma completati in maniera efficace. In tal modo, se ad esempio dovesse verificarsi un’interruzione su vasta scala della rete di telefonia mobile, la trasmissione dell’allarme e delle informazioni sull’evento alla popolazione rimarrebbe sempre garantita dalle sirene e dall’informazione via radio. Rispetto a questi sistemi tradizionali, quelli complementari previsti permettono, in più, di sfruttare le nuove tecnologie entrate a far parte delle abitudini dei cittadini e di migliorare il grado di diffusione garantendo al contempo una maggiore flessibilità e una migliore informazione a livello regionale.

Lo studio mostra che la tecnologia di telefonia mobile disponibile in Svizzera offre capacità sufficienti per garantire l’allarme e l’informazione tramite app anche quando le reti sono molto sollecitate (per es. notifiche push). Inoltre, le informazioni trasmesse tramite app non raggiungono solo i cellulari, ma anche le reti LAN degli edifici o in luoghi pubblici come ad esempio le stazioni e sono quindi più resilienti delle tecnologie che puntano unicamente alla diffusione tramite antenne di telefonia mobile. Senza dimenticare che le «vecchie» tecnologie come SMS o Cell Broadcasting sottostanno a diverse limitazioni (come ad esempio la limitazione a 160 caratteri per i messaggi SMS, ciò che permetterebbe unicamente la trasmissione di istruzioni di comportamento rudimentali). Nell’era della videotelefonia, degli emoticon e dei pittogrammi, soluzioni di questo genere non sembrano più al passo con i tempi. Grazie alle app, alla comunicazione non è più posto praticamente alcun limite e tutte le moderne soluzioni praticabili sono implementabili. A tutto vantaggio della comprensibilità intuitiva delle direttive per la popolazione.

Prova pilota nel 2017

I lavori nell’ambito del progetto Ulteriore sviluppo di Alertswiss si trovano a uno stadio molto avanzato. Una prova pilota è prevista per fine 2017. Ad essere testato sarà il «filo diretto dalla centrale operativa alla popolazione» o, in altre parole, la trasmissione delle informazioni direttamente dalla centrale operativa della polizia all’app di Alertswiss presso la popolazione. L’introduzione a livello nazionale di questo nuovo servizio è previsto per fine 2018.

 

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