Keystone
12 Settembre 2017

Conoscere i pericoli: Incendi boschivi

Quali sono i pericoli che minacciano la popolazione svizzera? Quale dinamica avrebbe un grave sinistro nel nostro Paese? Quali sarebbero le conseguenze per la popolazione, l’ambiente, l’economia e la società? E che cosa si può fare per proteggersi al meglio?

Con l’analisi nazionale dei rischi relativi a catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) crea le basi per la pianificazione preventiva e la preparazione in vista di eventi maggiori. Per ogni pericolo analizzato viene definito uno scenario di riferimento. L’UFPP riesce così a dare delle risposte scientificamente fondate e avvalorate alle domande poste sopra. Nel blog di Alertswiss si trovano regolarmente informazioni sui risultati delle analisi dei rischi.

Nell’estate del 2017 tutta l’Europa meridionale è stata teatro di incendi boschivi estesi. In Portogallo, nel Sud della Francia, come pure in Grecia, Montenegro e Italia gli incendi hanno fatto numerose vittime. Migliaia di persone sono state evacuate, e centinaia di ettari di bosco sono stati distrutti. In Portogallo e Montenegro la situazione si è aggravata al punto da indurre i due Paesi a chiedere aiuti alla comunità internazionale. La Svizzera ha reagito rapidamente inviando elicotteri da trasporto Super Puma e militi dell’esercito a sostegno delle forze d’intervento in loco. Nel solo Portogallo, nei primi due giorni sono state elitrasportate oltre 260 tonnellate d’acqua per spegnere i focolai e proteggere gli edifici dalle fiamme. Uno scenario devastante, che non si può escludere neppure in Svizzera.

Di cosa si tratta?

In Svizzera gli incendi boschivi, che interessano sia il sottobosco e i prati, sia la corona boschiva, sono spesso provocati dall’uomo. In Svizzera colpiscono soprattutto le vallate favoniche, ma in seguito a lunghi periodi di siccità possono verificarsi in tutto il Paese. Gli incendi possono limitare le funzioni del bosco, come ad esempio quella protettiva. A causa dei cambiamenti climatici, in futuro la durata e l’entità dei periodi di siccità aumenteranno ulteriormente, e con essi anche il pericolo di incendi boschivi.

Esempi di eventi

Scenario di riferimento: Possibile svolgimento degli eventi in caso di pericolo

Lo scenario di riferimento parte da una situazione di siccità conseguente a un inverno, una primavera e un inizio d’estate molto poveri di precipitazioni. La vegetazione è quindi già molto provata dalla mancanza d’acqua. Durante un fine settimana di luglio le temperature salgono sopra i 30 gradi. Le autorità allertano la popolazione e aumentano il livello di rischio secondo la scala dei pericoli prevista per gli incendi boschivi. Visto il bel tempo, molte persone si recano al lago o in montagna. Nonostante il divieto diramato dalle autorità, diverse persone accendono fuochi all’aperto, nel bosco o nelle sue vicinanze.

Nel tardo pomeriggio, in due luoghi diversi della stessa regione scoppiano degli incendi che si propagano rapidamente. Vengono allertati il servizio forestale e i pompieri. Il vento diffonde rapidamente le fiamme tra le corone degli alberi. Le correnti ascensionali prodotte dal calore alimentano ulteriormente l’incendio, spingendolo verso l’alto. I pompieri entrano immediatamente in azione e analizzano la situazione assieme al servizio forestale al fine di arginare al più presto i roghi. Con grande dispendio di mezzi le forze d’intervento dei pompieri cercano di domare le fiamme. Vengono inoltre chiamate in servizio forze d’intervento dei pompieri dei comuni vicini, della polizia, della sanità pubblica e dei servizi forestali, che allestiscono una base di partenza. Dopo alcune ore sopraggiungono anche gli elicotteri dell’esercito. Questi assicurano il trasporto dell’acqua e contribuiscono al monitoraggio della situazione grazie a videocamere termiche.

Il mattino successivo le fiamme si propagano a largo raggio. Per tenere la situazione sotto controllo, attorno alla zona colpita vengono installati dei posti di osservazione. Si stabilisce inoltre la comunicazione d’emergenza tra le diverse organizzazioni d’intervento, si dispongono assi di fuga e di salvataggio, si installano zone di sicurezza e si sbarrano diverse strade.

Nei tre giorni successivi i due incendi raggiungono i 100 rispettivamente 150 ettari e minacciano anche insediamenti e infrastrutture (linee elettriche, telecomunicazioni, acquedotti, ecc.). Ormai sono minacciati dalle fiamme anche i boschi protettivi. Nei momenti di punta, per ogni incendio vengono impiegati fino a 100 pompieri e circa 150 altre forze d’intervento tra membri di polizia, sanità pubblica, servizio forestale, esercito e protezione civile. L’incendio meno esteso viene domato dopo sei giorni, l’altro dopo dieci giorni, dopo che sono andati distrutti 250 ettari di bosco. Nonostante le fiamme siano state spente, sotto la superficie rimangono accesi diversi focolai. I focolai nascosti possono essere localizzati grazie a videocamere a immagine termica e spenti uno dopo l’altro.

Elicottero in fase di decollo.
La Svizzera invia aiuti in Montenegro.

Scenario di riferimento: possibili conseguenze

Gli incendi boschivi hanno effetti negativi sulla salute di tutte le persone coinvolte, sia sui membri delle forze d’intervento che sui privati cittadini. In genere, questo tipo di calamità naturale provoca da lievi ferite e intossicazioni, a diversi morti e feriti. Tutti gli abitanti, i turisti e gli animali domestici e da reddito devono essere evacuati e affidati ai comuni vicini, dove sono predisposti dei care team per l’assistenza psicologica.

Particolarmente ingenti sono i danni arrecati all’ambiente. A causa della mutata conformazione del terreno e delle radici carbonizzate, i pendii arsi dal fuoco sono particolarmente esposti all’erosione. Quando piove vi è il rischio di colate di fango e caduta di massi. Diversi ettari di terreno perdono la loro funzione protettiva per tanti anni. Il tempo di rigenerazione del bosco è infatti di circa 10 anni.

Gli incendi hanno effetti nefasti anche sull’economia: complessivamente si prevedono danni patrimoniali e costi di ripristino per 49 milioni di franchi. Essi riducono inoltre la capacità economica delle aziende forestali e del settore turistico.

Un elicottero durante le operazioni di spegnimento di un incendio boschivo in Portogallo.
Un Super Puma dell’esercito svizzero impiegato in Portogallo.

Valutazione dei rischi e confronto con altri rischi

Nell’ambito dell’analisi nazionale dei rischi, si stima che un incendio boschivo dell’entità descritta si verifica una volta ogni trent’anni. Il danno monetizzato ammonta a circa 500 milioni di franchi. Secondo il diagramma dei rischi, gli incendi boschivi sono più frequenti di una piena o di un periodo di siccità. Tuttavia, i rischi che comporta sono minori, poiché i danni arrecati a persone, società, economia e ambiente sono meno gravi.

Preparazione alle emergenze e istruzioni di comportamento: che cosa si può fare per proteggersi al meglio?

Gli incendi boschivi possono bloccare le vie di comunicazione. L’accesso a regioni situate nella zona di pericolo può essere vietato. Se un incendio minaccia singole case o agglomerati, questi devono essere evacuati. Fortunatamente ciò capita raramente, dato che in Svizzera non è permesso costruire nelle zone boschive.
Incendi boschivi. Occorre inoltre tenere conto delle conseguenze indirette degli incendi boschivi, come ad esempio la perdita della funzione protettiva dei boschi e le valanghe di cenere e fango che possono seriamente compromettere la vita quotidiana. In caso di evacuazione, potrebbero essere necessari diversi giorni o settimane prima che gli sfollati possano ritornare alla propria abitazione.

  • Chiamare il 118 (pompieri)
  • Avvisare le persone che potrebbero essere minacciate dalle fiamme
  • Abbandonare immediatamente il luogo dell’incendio

Pronti per qualsiasi evenienza

È importante seguire le raccomandazioni concernenti le scorte e la farmacia d’emergenza e i preparativi per l’alloggio e il bagaglio di fortuna riportate nel piano d’emergenza Alertswiss.

Das Bild zeigt iPad und iPhone mit geöffnetem Notfallplan.

Per maggiori informazioni:

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