8 Novembre 2019

La sirena pneumatica finisce al museo

Dopo 35 anni trascorsi sul tetto del vecchio edificio scolastico di Stallikon (ZH), una delle ultime sirene pneumatiche della Svizzera è stata smontata e consegnata al Museo della comunicazione di Berna. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha colto questa occasione per informare, in collaborazione con le autorità cantonali e locali, sull’allarme in generale, e in particolare sui nuovi sistemi d’allarme digitali.

Alla collezione del Museo della comunicazione di Berna, che comprende già una sirena antiaerea del periodo della Seconda guerra mondiale, si aggiunge ora una sirena pneumatica. Le sirene rientrano in una serie di mezzi di comunicazione che ripercorrono diverse epoche storiche. Già nel Medioevo si gridava «al fuoco» e si suonavano le campane o il corno per radunare i pompieri ed allertare la popolazione. Ai tempi delle Guerre mondiali e della Guerra fredda si sono diffuse le sirene, il cui ululato ci è tuttora familiare.

L’allarme in Svizzera: un compito congiunto per proteggere la popolazione

La Svizzera dispone di una fitta rete composta da 5’000 sirene fisse e 2’200 sirene mobili. Questa copertura a tappeto, coniugata a comunicati radio, costituisce a tutt’oggi il pilastro del sistema d’allarme e d’informazione della popolazione in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza. L’UFPP assicura, in collaborazione con i Cantoni, i comuni e i gestori degli impianti d’accumulazione, che i sistemi d’allarme siano sempre al passo con la tecnologia e pronti al funzionamento. A tal fine le vecchie sirene pneumatiche vengono sostituite con moderni modelli elettronici, che richiedono meno manutenzione e sono meno soggetti a guasti. Le ultime 95 sirene pneumatiche ancora in uso saranno sostituite nei prossimi cinque anni.

In Svizzera, per dare l’allarme alla popolazione si utilizzano le sirene. Il segnale d’allarme generale esorta la popolazione ad ascoltare la radio o a consultare l’app Alertswiss o il sito web Alertswiss. In caso d’allarme acqua, la popolazione che si trova nella zona d’inondazione a valle di un impianto d’accumulazione deve spostarsi immediatamente in punti più elevati.

Chi è autorizzato ad attivare l’allarme è stabilito con precisione. A livello federale, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) ha la facoltà di ordinare la diffusione dell’allarme in caso d’aumento della radioattività o di attivare direttamente l’allarme quando gli organi cantonali competenti non sono in grado di reagire prontamente. Di principio spetta però ai Cantoni diffondere l’allarme. L’asticella per l’attivazione dell’allarme è piuttosto alta: di regola si dà l’allarme solo in caso di pericoli che minacciano la salute o la sopravvivenza di un numero elevato di persone.

Oggi le autorità hanno la possibilità di dare l’allarme alla popolazione anche tramite Internet e gli smartphone. Le sirene rimangono però un pilastro importante del dispositivo di sicurezza, soprattutto di notte, dato che non tutti tengono il cellulare acceso sul comodino, oppure quando crollano le reti commerciali o Internet.

Nuovi sistemi d’allarme digitali: Alertswiss

Un anno fa, l’UFPP ha lanciato, in collaborazione con i cantoni, nuovi servizi elettronici per dare l’allarme alla popolazione in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza. Allarmi e allerte vengono diffusi come notifiche push sugli smartphone e pubblicati online sul sito Alertswiss. Da quando i canali Alertswiss sono stati integrati nel sistema d’allarme e d’informazione, la popolazione è stata allertata e informata direttamente in occasione di vari eventi come incendi, inquinamenti dell’acqua potabile ed episodi di maltempo.

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