accident dans un ouvrage d’accumulation
20 agosto 2018

Conoscere i pericoli: incidente presso un impianto d’accumulazione

Quali sono i pericoli per la popolazione in Svizzera? Quale sarebbe lo scenario in caso di grave sinistro in Svizzera? Quali conseguenze avrebbe per le persone, l’ambiente, l’economia e la società? E che cosa può fare ogni singolo cittadino per proteggersi al meglio?

Con l’analisi nazionale dei pericoli  «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera» l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) crea le basi per la pianificazione preventiva e la preparazione in vista di eventi. In quest’ottica si definisce uno scenario di riferimento per ogni pericolo preso in esame. L’UFPP può quindi fornire delle risposte scientificamente fondate alle domande poste sopra. Nel blog di Alertswiss informiamo regolarmente sui risultati dell’analisi dei pericoli.

Da una catena montuosa si stacca un enorme ammasso di roccia che precipita in un bacino d’accumulazione. La frana provoca un’ondata che fa traboccare la diga; l’acqua in eccesso si riversa a valle. Nella zona minacciata vengono attivati immediatamente l’allarme acqua e l’allarme generale. Questo è uno scenario al quale la popolazione deve essere preparata in modo efficiente.

Di che cosa si tratta?

Gli impianti d’accumulazione vengono impiegati per immagazzinare o accumulare acqua o fango. Sono considerati impianti d’accumulazione anche le costruzioni che servono a trattenere detriti, ghiaccio e neve, purché siano in grado di accumulare acqua. Si distingue tra due tipi di impianti d’accumulazione: le dighe in materiale sciolto e le dighe in calcestruzzo o in muratura.

Per incidente in questo contesto s’intende un evento a causa del quale l’impianto non è più in grado di trattenere l’acqua accumulata nella misura prevista. A questo punto, a valle dell’impianto si riversa un’ondata incontrollata. Si distingue tra due tipi di eventi: la tracimazione continua nel tempo oppure repentina, e il mancato funzionamento dell’impianto. Non è invece considerato incidente il deflusso sicuro di acque alte di origine naturale, anche in caso di tracimazione controllata.

La tracimazione si verifica quando l’afflusso è superiore alla capacità di deflusso dei dispositivi di sfogo e quando l’effetto di ritenzione del bacino d’accumulazione è esaurito. La tracimazione può avvenire quando una grande quantità d’acqua si riversa improvvisamente nel bacino d’accumulazione provocando un’ondata, per esempio in seguito ad una frana. Se l’impianto d’accumulazione cede, si parla di fallimento.

Esempi di eventi

Scenario di riferimento: Possibile svolgimento

Verso la fine dell’autunno un gestore dell’impianto nota un movimento di terreno in una zona al di sopra della diga e teme che un volume consistente di terra possa riversarsi nel bacino d’accumulazione. Questa zona è così grande che uno scivolamento minaccerebbe la sicurezza della diga e della valle sottostante. Si procede quindi immediatamente ad abbassare ad un livello ottimale le acque del bacino d’accumulazione, lavoro che richiede qualche giorno. Parallelamente avviene la pianificazione delle misure di sicurezza. Le autorità esortano la popolazione nella zona minacciata a prepararsi ad un’eventuale evacuazione. Nelle successive 24 ore la minaccia di un improvviso scivolamento sembra concretizzarsi, e le autorità decidono di evacuare preventivamente la zona a rischio.

Poche ore dopo l’evacuazione, la zona di scivolamento precipita nel bacino d’accumulazione. Sul punto d’impatto si crea un’ondata che si espande in tutte le direzioni. L’onda tracima la diga e grandi quantità d’acqua si riversano a valle. La diga rimane intatta. Nella zona minacciata vengono attivati immediatamente l’allarme acqua e l’allarme generale. I residenti rimasti sono invitati a recarsi immediatamente in un luogo sicuro.

Due ore dopo la tracimazione della diga, l’acqua defluita mette a nudo gli enormi danni. Le forze d’intervento possono raggiungere la zona sinistrata. Iniziano i lavori di salvataggio e di sgombero. Poco a poco sopraggiungono le segnalazioni delle persone scomparse. A circa 24 ore dall’evento l’entità dei danni è evidente e viene istituito un aiuto coordinato. La diga viene completamente svuotata e controllata per accertare eventuali danni.

Nelle successive due settimane i servizi tecnici e le imprese incaricate ripristinano i collegamenti stradali e le infrastrutture. Vengono inoltre allestiti degli alloggi provvisori per coloro che hanno perso la propria casa o abitazione. La priorità è data al ripristino provvisorio delle amministrazioni comunali colpite e delle scuole. Numerosi edifici e infrastrutture dovranno essere smantellati e ricostruiti.

La fase di rigenerazione e la ricostruzione di edifici e infrastrutture distrutti durano almeno un anno.

Scenario di riferimento: possibili conseguenze

Dopo un ordine di evacuazione delle autorità la maggior parte della popolazione si trasferisce in un luogo sicuro e soggiorna temporaneamente da parenti e amici. Gli altri residenti vengono alloggiati in alloggi di fortuna.
Le enormi masse d’acqua hanno trasportato e disseminato sul terreno alberi, detriti, fango e macerie. Carburanti e sostanze chimiche contaminano l’acqua, gli impianti di depurazione funzionano solo in parte e i rifiuti vengono portati via dall’acqua. L’acqua situata al di sotto della zona danneggiata è contaminata ed inquina a sua volta l’acqua potabile.

Le masse d’acqua hanno distrutto diversi collegamenti stradali e ferroviari nonché diverse linee di approvvigionamento. Il ripristino di linee ferroviarie, strade e ponti dura diversi mesi, in alcuni casi più di un anno. Molte persone sono limitate nella loro mobilità. Numerose scuole e asili nonché negozi e infrastrutture sono danneggiati o distrutti e devono essere ripristinati o ricostruiti.

Dopo un evento simile i danni agli edifici, alle infrastrutture e altri danni materiali sono enormi. Questi ammontano, insieme ai costi di gestione – per le forze d’intervento, gli alloggi di fortuna, l’approvvigionamento delle persone bisognose d’aiuto nonché l’alloggio provvisorio di animali da reddito –, a circa 270 milioni di franchi svizzeri. Almeno altrettanti sono i danni causati dalla diminuzione dell’efficienza economica nell’ambito della logistica, dell’agricoltura, della produzione e del turismo.

Valutazione dei rischi e confronto con altri rischi

Un incidente presso un impianto d’accumulazione può colpire anche la Svizzera, ma è poco probabile. Secondo l’analisi nazionale dei pericoli dell’UFPP, un incidente presso un impianto d’accumulazione avrebbe una probabilità superiore rispetto alla caduta di un meteorite o un incidente in una centrale nucleare, ma un’incidenza nettamente inferiore rispetto al rischio di piena o di terremoto. Le conseguenze finanziarie di un incidente a un impianto d’accumulazione sono paragonabili a quelle provocate da un incidente con merci pericolose in un trasporto su rotaia.

Prevenzione e istruzioni di comportamento: che cosa può fare il singolo cittadino?

Viene attivato l’allarme acqua o l’allarme generale, alla popolazione rimangono pochi minuti per abbandonare la zona a valle della diga. Al suo passaggio l’ondata di piena danneggia e distrugge tutto ciò che trova. Proprio come durante un’inondazione, vengono allagate cantine, piani terreno e eventualmente anche i piani sovrastanti. È quindi importante preparare la popolazione ad affrontare questo pericolo. Attenendosi alle seguenti indicazioni è possibile evitare il peggio:

  • Abbandonare immediatamente la zona minacciata e recarsi in zone più elevate.
  • Attenersi ai promemoria e alle istruzioni delle autorità locali.

Pronti per qualsiasi evenienza

È importante seguire le raccomandazioni concernenti le scorte e la farmacia d’emergenza e i preparativi per l’alloggio e il bagaglio di fortuna riportate nel piano d’emergenza Alertswiss.

piano d’emergenza Alertswiss

Ulteriori informazioni

 

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