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Bild zeigt Satellitenbild der Sonne, Erde und des Mondes.
7 maggio 2018

Conoscere i pericoli: tempesta solare

Quali sono i pericoli che minacciano la popolazione svizzera? Quale dinamica avrebbe un grave sinistro nel nostro Paese? Quali sarebbero le conseguenze per la popolazione, l’ambiente, l’economia e la società? E che cosa si può fare per proteggersi al meglio?

Con l’analisi nazionale dei rischi relativi a catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) crea le basi per la pianificazione preventiva e la preparazione in vista di eventi maggiori. Per ogni pericolo analizzato viene definito uno scenario di riferimento. L’UFPP riesce così a dare delle risposte scientificamente fondate e avvalorate alle domande poste sopra. Nel blog di Alertswiss si trovano regolarmente informazioni sui risultati delle analisi dei rischi.

Il Sole genera un forte vento, ossia un flusso di particelle cariche di elettricità, ma sulla Terra non se ne ha alcuna percezione. Quando il vento solare si rafforza per un certo tempo, si crea una tempesta solare che sul campo magnetico terrestre disturbando le reti elettriche e satellitari. La tempesta solare produce inoltre le aurore polari, generalmente osservabili nelle zone boreali e australi ma anche nelle vicinanze dell’equatore. La più recente tempesta solare di lieve intensità si è verificata a metà marzo 2018.

Di cosa si tratta?

Di tanto in tanto, sulla superfice del Sole si verificano violente esplosioni ed eruzioni, che eiettano plasma a una velocità di centinaia o addirittura migliaia di chilometri al secondo. Le eiezioni di massa sono accompagnate da intensi raggi gamma, X e ultravioletti e da un’emissione di particelle ad alta carica di energia. La pioggia radioattiva può raggiungere la Terra in meno di dieci minuti, causando un’intensificazione della radiazione elettromagnetica (tempesta solare). L’eiezione di massa coronale indebolisce il campo magnetico terrestre. Lo scompenso scatena tempeste geomagnetiche ed elettromagnetiche nella magnetosfera terrestre.

Si distinguono fondamentalmente due fasi. Nella prima fase immediata, l’eruzione provoca una pioggia radioattiva (raggi gamma, raggi X, raggi UV, protoni, ecc.). La tempesta radiologica raggiunge la Terra dopo 8-12 minuti. Nella seconda fase, che segue dopo 18-36 ore, la Terra è raggiunta da un fronte d’urto. Il flusso di particelle vicino alla Terra aumenta nuovamente e l’impatto dell’urto con la magnetosfera terrestre provoca il fenomeno della tempesta magnetica. Le correnti indotte dalla tempesta causano danni.

Esempi di eventi

Scenario di riferimento: possibile successione di eventi in caso di tempesta solare

Per due settimane si osserva un’attività solare più intensa della norma. Il primo giorno si verifica una forte eruzione solare con eiezione di massa coronale verso la Terra. L’Agenzia spaziale europea (ESA) avvisa la Centrale nazionale d’allarme (CENAL), che trasmette l’informazione ai principali gestori delle infrastrutture.

Dieci minuti dopo la prima grande eruzione segue una tempesta radiologica. La comunicazione satellitare, la comunicazione con gli aerei e la radiocomunicazione a onde corte sono compromesse. Il sistema GPS, la televisione satellitare e via cavo, la radio satellitare, la telefonia mobile e satellitare e la radiocomunicazione Polycom subiscono interruzioni. Gli impianti di comando basati sul GPS non funzionano correttamente o sono fuori uso. Le tempeste elettromagnetiche sprigionano il massimo della loro potenza nella prima ora, poi si attenuano.

L’evento limita anche il traffico aereo. Molti voli sono posticipati, poiché gli aerei non possono decollare per motivi di sicurezza. I piloti in volo devono proseguire il loro volo senza GPS e altri strumenti. Nelle zone polari vengono chiusi i corridoi aerei e deviate le rotte. Dopo venti ore inizia la tempesta geomagnetica.

Le conseguenze riguardano tutto il mondo, ma soprattutto le aree polari. La tempesta genera correnti indotte nelle reti di distribuzione della corrente danneggiando diversi trasformatori ad alta tensione in Canada, nel nord dell’Europa e in Russia.

In molte regioni della Svizzera, l’erogazione di corrente elettrica e le infrastrutture d’informazione e di comunicazione sono perturbate. Disfunzioni degli impianti di segnaletica stradale provocano incidenti. I servizi di pronto intervento sono difficilmente raggiungibili poiché la radiocomunicazione è disturbata. Le autorità non riescono a informare dovutamente la popolazione sulla situazione e a diramare le raccomandazioni sul comportamento da seguire, perché i canali d’informazione sono in parte fuori uso. Diversi impianti di depurazione non funzionano più correttamente e scaricano acque luride e sostanze pericolose nell’ambiente. Le perturbazioni del traffico aereo, ferroviario, stradale e della navigazione cagionano ingenti danni economici. Le spese di ripristino e i danni pecuniari ammontano complessivamente a circa 270 milioni di franchi, i danni economici secondari a 1,5 miliardi di franchi.

L’evento in sé dura in tutto una settimana e fino al ritorno alla normalità trascorre circa un’altra settimana. Tutti i sistemi sono ripristinati dopo un mese.

Valutazione del rischio e confronto con altri rischi

In Svizzera, una tempesta solare di grande intensità è possibile, ma rara. Secondo l’Analisi nazionale dei pericoli dell’UFPP, è meno frequente di una tempesta meteorologica o un’ondata di caldo, ma più frequente di un’alluvione o un terremoto. I costi cagionati da una tempesta solare sono circa della stessa entità di quelli cagionati da una siccità.

Prevenzione e istruzioni di comportamento: cosa può fare il singolo cittadino?

Una tempesta solare non costituisce di per sé un pericolo. Tra i danni secondari è però rilevante l’interruzione della corrente elettrica. Pertanto, in entrambi i casi l’UFPP raccomanda le medesime istruzioni di comportamento. In caso di un’interruzione di corrente valgono fondamentalmente le seguenti istruzioni di comportamento:

  • spegnere tutti gli apparecchi allacciati alla rete;
  • quando la corrente elettrica è ripristinata, riaccendere un apparecchio dopo l’altro (per non sovraccaricare la rete).

Pronti per qualsiasi evenienza

È importante seguire le raccomandazioni concernenti le scorte e la farmacia d’emergenza e i preparativi per l’alloggio e il bagaglio di fortuna riportate nel piano d’emergenza Alertswiss.

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