Coronavirus: si riscoprono i rapporti di vicinato
La Svizzera sta vivendo un momento di grande solidarietà. Sono molte le persone che hanno aderito a gruppi di aiuto al vicinato. Infatti, dopo le...
La Svizzera sta vivendo un momento di grande solidarietà. Sono molte le persone che hanno aderito a gruppi di aiuto al vicinato. Infatti, dopo le...
Mercoledì 5 febbraio 2020, in occasione dell’annuale prova delle sirene sono state attivate le sirene d’allarme in tutta la Svizzera. Le sirene costituiscono l’elemento centrale del sistema per dare l’allarme alla popolazione in caso di pericolo. Contemporaneamente sono stati diffusi dei messaggi di prova tramite l’app Alertswiss.
Sebbene al giorno d’oggi la popolazione venga allertata tramite notifiche via internet, le sirene acustiche continuano ad essere l’elemento principale per dare l’allarme alla popolazione. Soprattutto di notte, la “funzione di sveglia” delle sirene rimane centrale. Per allertare in modo affidabile la popolazione, servono sirene perfettamente funzionanti. A tal fine, mercoledì 5 febbraio si svolgerà in tutta la Svizzera la prova annuale delle sirene.
I pittogrammi sono ormai diventati degli ausili grafici indispensabili per la comunicazione moderna. Negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, nelle mappe sugli smartphone, nei cantieri e durante i grandi eventi sono onnipresenti. Questi simboli familiari forniscono rapidamente informazioni inequivocabili e il riconoscimento visivo facilita la comprensione del testo.
L’esplosione in una zona militare russa nei pressi di Severodvinsk verificatasi all’inizio dello scorso agosto è stata oggetto dei media e degli analisti della difesa. La Centrale nazionale d’allarme dell’Ufficio federale della protezione della popolazione ha seguito le informazioni sull’evento.
L’instabilità del fianco della montagna pende come la spada di Damocle sul villaggio grigionese di Brienz/Brinzauls. Assieme al pendio, anche il villaggio sta scivolando lentamente a valle. Le autorità utilizzano gli strumenti più moderni per monitorare l’evoluzione della situazione e pianificano misure di protezione per vari scenari che vanno fino all’evacuazione totale del villaggio.
Anche se ci sentiamo sicuri in Svizzera, il rischio di un evento straordinario non può essere del tutto scongiurato. Una buona preparazione a simili eventi consente di ridurne gli effetti e l’impatto. A tale fine, alcuni cantoni hanno allestito punti di raccolta d’urgenza. Il Canton Soletta ha lanciato questo nuovo servizio con una conferenza stampa il 31 ottobre 2019. Nel frattempo anche altri cantoni intendono adottare il concetto.